Un' unica dichiarazione...
Grazie Prof!!!
domenica 29 giugno 2008
lunedì 23 giugno 2008
I have a dream...
Cosa aggiungere dopo i bei messaggi del Prof. De Bernard ?!?
Più che fare altri commenti...c' è da lavorare!!!! Collaborazione tra docente e allievo,tra dottore e paziente,tra preside di una facoltà universitaria e professori...tutto questo per una società in cui si incontrano persone di valore,che ti fanno star bene e che hanno rispetto ...e amore!
Il ruolo dell' università è educativo oltre che di formazione, fa molto piacere leggere e sentire parlare di come formare i nuovi medici, preoccupandosi del sapere vero ( saper fare) e dialogo con la società,sia essa di collaboratori e non...
...."perchè la gioia non è nelle cose, è in noi,
e per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla".
Più che fare altri commenti...c' è da lavorare!!!! Collaborazione tra docente e allievo,tra dottore e paziente,tra preside di una facoltà universitaria e professori...tutto questo per una società in cui si incontrano persone di valore,che ti fanno star bene e che hanno rispetto ...e amore!
Il ruolo dell' università è educativo oltre che di formazione, fa molto piacere leggere e sentire parlare di come formare i nuovi medici, preoccupandosi del sapere vero ( saper fare) e dialogo con la società,sia essa di collaboratori e non...
...."perchè la gioia non è nelle cose, è in noi,
e per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla".
Il valore del contesto
"Il libro della natura, è scritto nel linguaggio della matematica e della geometria"; così diceva Galileo.
C' è una certa tendenza a quantificare i risultati, alla matematizzazione per fare scienza. Ottenere un qualcosa di rigoroso che tutti, in tutte le parti del mondo, possono verificare; ed è giusto così,ma si rischia di perdere il valore del contesto.
La scienza è fatta di esperienze, è lo studio dell' uomo implicato in un processo di conoscenza. Non ha mai fine...
Spiegare la scienza, insegnarla, deve partire proprio dal valore del contesto, cioè come l' uomo si è avvicinato a certi fenomeni,perchè,quali erano gli scopi.....Alla base di tutto c' è la curiosita di indagare.
Penso che prima di affrontare qualsiasi argomento bisogna descriverlo nelle sue linee generali,far capire allo studente quali sono le idee, e da dove nascono. Quasi come entrare realmente nel mondo che stiamo osservando,sia esso fisico,matematico,psicologico...
Ciò serve a stimolare lo studente, a far capire che nulla è dato per scontato, e che la spiegazione di un fenomeno non è solo una formulina. Non è così che si deve esser premiati.
Le formule servono solo a sintetizzare tanti dati, e le variabili che noi stiamo osservando... ma soprattutto il nostro punto di vista, perchè uno stesso sistema dell' universo può cambiare a seconda del punto di vista con cui lo guardo.
L' ideale sarebbe rispondere alle 5 domande che si insegnano alle elementari, Chi Cosa Come Quando e Perchè, per ottenere un approccio completo, in grado di stimolare la mente e non annoiarla.
Nella mia piccola carriera da studentessa ne ho trovati pochi di professori in gamba, in grado di coinvolgere, altri, spesso, avevano un atteggiamento di demotivazione....la buca dell' infelicità !!!!
Nella scuola così nel mondo in cui viviamo, dobbiamo cogliere il significato delle cose, guardare con un occhio in più se si vuole render nostra un' esperienza!
C' è una certa tendenza a quantificare i risultati, alla matematizzazione per fare scienza. Ottenere un qualcosa di rigoroso che tutti, in tutte le parti del mondo, possono verificare; ed è giusto così,ma si rischia di perdere il valore del contesto.
La scienza è fatta di esperienze, è lo studio dell' uomo implicato in un processo di conoscenza. Non ha mai fine...
Spiegare la scienza, insegnarla, deve partire proprio dal valore del contesto, cioè come l' uomo si è avvicinato a certi fenomeni,perchè,quali erano gli scopi.....Alla base di tutto c' è la curiosita di indagare.
Penso che prima di affrontare qualsiasi argomento bisogna descriverlo nelle sue linee generali,far capire allo studente quali sono le idee, e da dove nascono. Quasi come entrare realmente nel mondo che stiamo osservando,sia esso fisico,matematico,psicologico...
Ciò serve a stimolare lo studente, a far capire che nulla è dato per scontato, e che la spiegazione di un fenomeno non è solo una formulina. Non è così che si deve esser premiati.
Le formule servono solo a sintetizzare tanti dati, e le variabili che noi stiamo osservando... ma soprattutto il nostro punto di vista, perchè uno stesso sistema dell' universo può cambiare a seconda del punto di vista con cui lo guardo.
L' ideale sarebbe rispondere alle 5 domande che si insegnano alle elementari, Chi Cosa Come Quando e Perchè, per ottenere un approccio completo, in grado di stimolare la mente e non annoiarla.
Nella mia piccola carriera da studentessa ne ho trovati pochi di professori in gamba, in grado di coinvolgere, altri, spesso, avevano un atteggiamento di demotivazione....la buca dell' infelicità !!!!
Nella scuola così nel mondo in cui viviamo, dobbiamo cogliere il significato delle cose, guardare con un occhio in più se si vuole render nostra un' esperienza!
Compitino 3...
Mi 6 stato utile....
Io conoscevo già Pub Med perchè dalla scuola superiore, il professore di laboratorio odontotecnico ci faceva vedere siti di medicina importanti,leggere articoli ovviamente facendo delle ricerche con lui!
Ma dopo non ne sono stata un' assidua frequentatrice....
Adesso mi ritorna in ballo Pub Meb,guarda un po' con chi mi devo divertire... !
Comunque,anche se volevo cercare qualcosa sui denti e sul sorriso,dato il mio corso di laurea, alla fine sono caduta sul significato della psoriasi, per saperne qualcosa, perchè pochi giorni fa, ne ho sentito parlare in un negozio estetico...ed io mi domandavo.... ma cos' è precisamente la psoriasi? Così ho deciso di usare Pub Med,un po' difficile in inglese,ma con l' aiuto di traduttori...tutto si fa bene!!!
Digitando PSORIASIS ...un' infinità di notizie, esperimenti scientifici, risultati clinici ...insomma di tutto e di più!!!
La psoriasi è una dermatosi eritemato-desquamativa, frequente a decorso cronico recidivante. Colpisce il 2-5 % della popolazione ed interessa soggetti di ogni età, ma specialmente dai 15 ai 50 anni.

Si presenta con chiazze eritematose di colore rosso acceso, nettamente delimitate e rotondeggianti, ricoperte parzialmente o totalmente da più strati di squame lamellari, secche biancastre o argentee . Esistono varie forme di psoriasi definite a seconda delle dimensioni e della forma delle chiazze: punctata, guttata, nummulare, eruttiva. Le manifestazioni cutanee possono interessare anche tutto il corpo, ma le sedi elettive sono i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto ,la regione lombo-sacrale, a volte le unghie (in questo caso coesiste quasi sempre un interessamento articolare). Il prurito è generalmente modesto e poco fastidioso e lo stato generale non è mai alterato. Il decorso è cronico e imprevedibile. Sovente si ha un miglioramento o un peggioramento senza nessuna causa apparente.
La terapia sintomatica, basata sull'uso locale di farmaci al cortisone, catrame e vitamina D e acido acetilsalicilico, è spesso sufficiente per fare regredire e sparire le chiazze.
Per le forme più gravi lo specialista valuta l'opportunità di usare il metotrexate, l'etretinato o lo psoralene associati all'esposizione a raggi ultravioletti. Nessuna cura comunque è definitiva, perché le chiazze tendono a ricomparire di frequente.
La psoriasi, è una malattia che segna la pelle ma che ferisce anche la psiche, provocando ansia e sintomi depressivi in alcune persone, soprattutto donne.
Non è infettiva , ha un forte impatto psicologico individuale che può incidere in modo significativo sulla vita di relazione, sul piano affettivo, lavorativo ed economico e ciò in modo particolare quando essa si manifesta in giovane età o quando ha presenta caratteri di gravità considerevole, quando si localizza nelle parti più visibili del corpo o se si accompagna ad artrite.
I pazienti con psoriasi hanno un grave impatto negativo sulla propria vita, un impatto con diversi volti. C’è l’impatto psicologico strettamente personale riguardante i sintomi veri e propri della malattia, dalle lesioni alla sensazione di prurito, al dolore. C’è poi un impatto dovuto allo stigma. È, infatti, molto diffusa la credenza della contagiosità della malattia, da qui un’emarginazione sociale nella quotidianità. In particolar modo nel mondo del lavoro e nei rapporti interpersonali.
Le lesioni psoriasiche sono caratterizzate da:
-iperproliferazione dei cheratinociti; i cheratinociti si dividono circa 9 volte più rapidamente che nella cute normale, con conseguente alterazione del normale ricambio (turnover). Nell’epidermide normale il ciclo di sviluppo, maturazione e desquamazione dei cheratinociti ha una durata di circa 26 giorni, mentre in un paziente affetto da psoriasi il turnover si riduce a 4 giorni. I cheratinociti maturi si portano verso la superficie cutanea e si accumulano, producendo le caratteristiche squame;
-sviluppo anomalo dei cheratinociti; la distribuzione dei 5 strati dell’epidermide in una cute affetta da psoriasi è alterata. Lo strato granuloso è ridotto o assente, mentre lo strato corneo è significativamente aumentato a causa dell’accumulo di cheratinociti. La distribuzione delle varie forme di cheratina è inoltre alterata rispetto alla cute normale a causa di un ritardo nello sviluppo dello strato basale dell’epidermide psoriasica.
-infiltrazione di cellule infiammatorie nella cute; numerose cellule del sistema immunitario migrano verso la cute psoriasica, provocando infiammazione. I macrofagi e i linfociti T predominano nelle lesioni precoci.
Fattori di rischio
La causa della psoriasi non è del tutto nota; tuttavia fattori genetici, infezioni, abitudini di vita ed eventuali patologie concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia.
-Predisposizione genetica. Un terzo dei casi di psoriasi si manifesta in persone che hanno parenti affetti da psoriasi, suggerendo la presenza di una componente genetica ereditaria della malattia. I geni candidati allo sviluppo della psoriasi sono localizzati sui cromosomi 1, 3, 4 e 6. Molti di questi geni presenti sul cromosoma 6 presentano un legame con le molecole di classe I del complesso maggiore di istocompatibilità (HLA). Questi geni comprendono gli antigeni leucocitari umani (HLA)-Cw6, HLA-DR7, HLA-A2, HLA-B17, e HLA-B13.
-Infezioni. Alcuni individui sviluppano una psoriasi dopo un’infezione causata da batteri o virus. Le infezioni da streptococco e in particolare quelle da streptococco ß-Emolitico di Gruppo A possono precedere la comparsa della psoriasi, come avviene nella psoriasi guttata. La maggior parte delle persone nel corso della vita soffre di infezioni da streptococco, reagendo con risposte del sistema immunitario diverse. Un’eccessiva risposta immunitaria all’infezione può scatenare la psoriasi in persone predisposte. Anche infezioni virali acute e croniche possono favorire lo sviluppo della malattia.
-Abitudini di vita. In generale, alcuni studi indicano che i soggetti che conducono uno stile di vita sano hanno una minore tendenza a sviluppare la psoriasi. Altri studi suggeriscono che l’abuso di alcolici e di tabacco predispongano alla psoriasi, così come un consumo limitato di frutta e di verdura. L’obesità costituisce un fattore di rischio aggiuntivo.
-Presenza di altre patologie che predispongono alla psoriasi. Per esempio, pazienti affetti da malattia di Crohn (MC), da colite ulcerosa (CU) o da dismetabolismi sviluppano frequentemente psoriasi.
Io conoscevo già Pub Med perchè dalla scuola superiore, il professore di laboratorio odontotecnico ci faceva vedere siti di medicina importanti,leggere articoli ovviamente facendo delle ricerche con lui!
Ma dopo non ne sono stata un' assidua frequentatrice....
Adesso mi ritorna in ballo Pub Meb,guarda un po' con chi mi devo divertire... !
Comunque,anche se volevo cercare qualcosa sui denti e sul sorriso,dato il mio corso di laurea, alla fine sono caduta sul significato della psoriasi, per saperne qualcosa, perchè pochi giorni fa, ne ho sentito parlare in un negozio estetico...ed io mi domandavo.... ma cos' è precisamente la psoriasi? Così ho deciso di usare Pub Med,un po' difficile in inglese,ma con l' aiuto di traduttori...tutto si fa bene!!!
Digitando PSORIASIS ...un' infinità di notizie, esperimenti scientifici, risultati clinici ...insomma di tutto e di più!!!
La psoriasi è una dermatosi eritemato-desquamativa, frequente a decorso cronico recidivante. Colpisce il 2-5 % della popolazione ed interessa soggetti di ogni età, ma specialmente dai 15 ai 50 anni.
Si presenta con chiazze eritematose di colore rosso acceso, nettamente delimitate e rotondeggianti, ricoperte parzialmente o totalmente da più strati di squame lamellari, secche biancastre o argentee . Esistono varie forme di psoriasi definite a seconda delle dimensioni e della forma delle chiazze: punctata, guttata, nummulare, eruttiva. Le manifestazioni cutanee possono interessare anche tutto il corpo, ma le sedi elettive sono i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto ,la regione lombo-sacrale, a volte le unghie (in questo caso coesiste quasi sempre un interessamento articolare). Il prurito è generalmente modesto e poco fastidioso e lo stato generale non è mai alterato. Il decorso è cronico e imprevedibile. Sovente si ha un miglioramento o un peggioramento senza nessuna causa apparente.
La terapia sintomatica, basata sull'uso locale di farmaci al cortisone, catrame e vitamina D e acido acetilsalicilico, è spesso sufficiente per fare regredire e sparire le chiazze.
Per le forme più gravi lo specialista valuta l'opportunità di usare il metotrexate, l'etretinato o lo psoralene associati all'esposizione a raggi ultravioletti. Nessuna cura comunque è definitiva, perché le chiazze tendono a ricomparire di frequente.
La psoriasi, è una malattia che segna la pelle ma che ferisce anche la psiche, provocando ansia e sintomi depressivi in alcune persone, soprattutto donne.
Non è infettiva , ha un forte impatto psicologico individuale che può incidere in modo significativo sulla vita di relazione, sul piano affettivo, lavorativo ed economico e ciò in modo particolare quando essa si manifesta in giovane età o quando ha presenta caratteri di gravità considerevole, quando si localizza nelle parti più visibili del corpo o se si accompagna ad artrite.
I pazienti con psoriasi hanno un grave impatto negativo sulla propria vita, un impatto con diversi volti. C’è l’impatto psicologico strettamente personale riguardante i sintomi veri e propri della malattia, dalle lesioni alla sensazione di prurito, al dolore. C’è poi un impatto dovuto allo stigma. È, infatti, molto diffusa la credenza della contagiosità della malattia, da qui un’emarginazione sociale nella quotidianità. In particolar modo nel mondo del lavoro e nei rapporti interpersonali.
Le lesioni psoriasiche sono caratterizzate da:
-iperproliferazione dei cheratinociti; i cheratinociti si dividono circa 9 volte più rapidamente che nella cute normale, con conseguente alterazione del normale ricambio (turnover). Nell’epidermide normale il ciclo di sviluppo, maturazione e desquamazione dei cheratinociti ha una durata di circa 26 giorni, mentre in un paziente affetto da psoriasi il turnover si riduce a 4 giorni. I cheratinociti maturi si portano verso la superficie cutanea e si accumulano, producendo le caratteristiche squame;
-sviluppo anomalo dei cheratinociti; la distribuzione dei 5 strati dell’epidermide in una cute affetta da psoriasi è alterata. Lo strato granuloso è ridotto o assente, mentre lo strato corneo è significativamente aumentato a causa dell’accumulo di cheratinociti. La distribuzione delle varie forme di cheratina è inoltre alterata rispetto alla cute normale a causa di un ritardo nello sviluppo dello strato basale dell’epidermide psoriasica.
-infiltrazione di cellule infiammatorie nella cute; numerose cellule del sistema immunitario migrano verso la cute psoriasica, provocando infiammazione. I macrofagi e i linfociti T predominano nelle lesioni precoci.
Fattori di rischio
La causa della psoriasi non è del tutto nota; tuttavia fattori genetici, infezioni, abitudini di vita ed eventuali patologie concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia.
-Predisposizione genetica. Un terzo dei casi di psoriasi si manifesta in persone che hanno parenti affetti da psoriasi, suggerendo la presenza di una componente genetica ereditaria della malattia. I geni candidati allo sviluppo della psoriasi sono localizzati sui cromosomi 1, 3, 4 e 6. Molti di questi geni presenti sul cromosoma 6 presentano un legame con le molecole di classe I del complesso maggiore di istocompatibilità (HLA). Questi geni comprendono gli antigeni leucocitari umani (HLA)-Cw6, HLA-DR7, HLA-A2, HLA-B17, e HLA-B13.
-Infezioni. Alcuni individui sviluppano una psoriasi dopo un’infezione causata da batteri o virus. Le infezioni da streptococco e in particolare quelle da streptococco ß-Emolitico di Gruppo A possono precedere la comparsa della psoriasi, come avviene nella psoriasi guttata. La maggior parte delle persone nel corso della vita soffre di infezioni da streptococco, reagendo con risposte del sistema immunitario diverse. Un’eccessiva risposta immunitaria all’infezione può scatenare la psoriasi in persone predisposte. Anche infezioni virali acute e croniche possono favorire lo sviluppo della malattia.
-Abitudini di vita. In generale, alcuni studi indicano che i soggetti che conducono uno stile di vita sano hanno una minore tendenza a sviluppare la psoriasi. Altri studi suggeriscono che l’abuso di alcolici e di tabacco predispongano alla psoriasi, così come un consumo limitato di frutta e di verdura. L’obesità costituisce un fattore di rischio aggiuntivo.
-Presenza di altre patologie che predispongono alla psoriasi. Per esempio, pazienti affetti da malattia di Crohn (MC), da colite ulcerosa (CU) o da dismetabolismi sviluppano frequentemente psoriasi.
giovedì 19 giugno 2008
197 parole su hijacker
Il termine hijacker o browser hijacker ( "dirottare") o highjacker indica un tipo di malware che prende il controllo di un browser per modificarne la pagina iniziale o farlo accedere automaticamente a siti indesiderati. Nei sistemi Windows, un hijacker agisce spesso sui registri di sistema . Può coesistere o cooperare con altri tipi di malware: per esempio, una manomissione del sistema a scopo di hijacking può essere eseguita da un trojan horse; oppure, un hijacker può dirottare il browser su pagine con contenuti dinamici che consentono altri tipi di attacco al computer (dialer, virus, o per scopi di spam pubblicitario ...).
Per contrastare un hijacker esistono molti programmi fra i quali spicca HijackThis, che è stato creato per questa funzione in particolare.
HijackThis, abbreviato HJT, è un software freeware progettato inizialmente da Merijn.org e poi acquistato dalla nota società Trend Micro nel 2007. Consente di analizzare celermente determinate aree del pc solitamente obiettivi di virus, malware, trojan e simili che una volta modificate da questi ne garantiscono il funzionamento al momento dell' avvio del sistema operativo.
Guida - Hijackthis
Guida all' uso di HijackThis
Fonti:
it.wikipedia.org
www.softpedia.com
www.pcperfetto.com
Per contrastare un hijacker esistono molti programmi fra i quali spicca HijackThis, che è stato creato per questa funzione in particolare.
HijackThis, abbreviato HJT, è un software freeware progettato inizialmente da Merijn.org e poi acquistato dalla nota società Trend Micro nel 2007. Consente di analizzare celermente determinate aree del pc solitamente obiettivi di virus, malware, trojan e simili che una volta modificate da questi ne garantiscono il funzionamento al momento dell' avvio del sistema operativo.
Guida - Hijackthis
Guida all' uso di HijackThis
Fonti:
it.wikipedia.org
www.softpedia.com
www.pcperfetto.com
Commenti...
Oggi son molto filosofica... mi va di scrivere ed occuparmi solo del blog,perchè quando una cosa ti piace e ti "piglia",lasci stare tutto il resto, anche se dovresti fare cose più importanti...
Forse è questo l' aspetto più positivo che ho riscontrato in me in questo corso...la voglia di saperne di più perchè una volta entrati a vedere cose nuove e divertenti non ti stancherai di imparare e di provare...
La voglia di fare.... e di riuscire a fare..... anche se devo ammettere che senza l' aiuto di Silvia e Laura mia cugina non so come sarebbe andata!!!
Però è bello così,trovare persone che,come si dice in gergo, "ti buttano il chicco!" , e costruire dal niente per essere alla fine più sorpresi...perchè se avessi saputo tanto su internet, non avrei ottenuto la stessa emozione!
Forse è questo l' aspetto più positivo che ho riscontrato in me in questo corso...la voglia di saperne di più perchè una volta entrati a vedere cose nuove e divertenti non ti stancherai di imparare e di provare...
La voglia di fare.... e di riuscire a fare..... anche se devo ammettere che senza l' aiuto di Silvia e Laura mia cugina non so come sarebbe andata!!!
Però è bello così,trovare persone che,come si dice in gergo, "ti buttano il chicco!" , e costruire dal niente per essere alla fine più sorpresi...perchè se avessi saputo tanto su internet, non avrei ottenuto la stessa emozione!
Piccole soddisfazioni...
Oh finalmente questo blog sta iniziando a prender forma.... alla fine rispecchia una parte di me, e sono contenta di mostrarla al mondo...
mercoledì 18 giugno 2008
...Compito 7
...Compitino 2
Siete appassionati di moda,cartoline,oroscopo... ma soprattutto state studiando Biochimica???
Ecco alcuni siti utili ai vostri interessi!
http://del.icio.us/saretta86
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sabato 7 giugno 2008
Scarperia infiorata!

Siate curiosi!!!!!!!!!
L' appuntamento è per il prossimo anno, circa la fine di Maggio..... potete venire a trovarmi nel mio piccolo paesino, Scarperia, che per l' occasione sarà tuttta infiorata!
(La data precisa sarà messa in internet...) Ovvero nel centro storico tutte le strade sono abbellite da decorazioni floreali e immagini di temi diversi realizzate interamente con foglie di alberi,fiori sassi e petali.
I commercianti, i ragazzi delle scuole medie e elementari preparano il progetto, ogni anno sempre diverso... Le migliori rappresentazioni e idee vengono disegnate con gessetti sulle strade in modo che poi tutti quanti possano andare a riempirle di colori!!!
La metodologia è semplice:
Il disegno scelto viene suddiviso in piccoli quadratini di pochi centimetri che

corrisponderanno a metri nelle piazze!
Inoltre accanto ad ogni rappresentazione viene descritto il significato e il progetto!
Il lavoro inizia di mattina presto in modo che per la mezza mattinata tutto
sia in ordine!
Ovviamente i petali corolle e quant' altro sono già pronti...
grazie all' opera dei bambini delle elementari e medie nei giorni precedenti !
Ci andavo anch' io quando ero più piccola.... mi ricordo grandi mazzi di fiori con
colori sgargianti!!!
E poi era anche un modo per non stare a scuola per 2 giorni di fila!
Vabbè apparte questo credo sia un' iniziativa interessante, venite a vedere!
Tutto è gratuito e viene fatto di domenica...speriamo senza pioggia o vento!


lunedì 2 giugno 2008

Al Mugello non si dorme!!!!!!!...
Ma adesso finalmente un po' di tranqullità.... Il motomondiale s è portato via il suo popolo.....
quì a Scarperia son stati 3 giorni di casino,a qualunque ora del giorno e della notte....
meno male che è una volta l' anno!!! Anche se comunque ma fa piacere...
Abito a 1 km dall' autodromo ma sembrava che fossi a 5 passi,moto e squilli di tromba!!!
Questo anno mi hanno ingaggiato a fare da commessa a uno stand dentro il circuito,e devo dire che la gente impazzisce per i motociclisti e le loro magliette o cappellini... Abbiamo svuotato lo stand!!!!
Questa foto è l' unico momento di tregua durante la gara delle 500....
Si imparano tanti modi di dire nei diversi dialetti per una comune maglietta o un cappellino,tant' è che inizialmente non riuscivamo ad intenderci malgrado fossimo tutti italiani!!!
Una divertente esperienza,sicuramente da rifare anche al prossimo anno, perchè come dice anche il mio blog....chi non risica non rosica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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