sabato 30 agosto 2008

Ciao

Ecco di nuovo settembre alle porte,il lavoro è già iniziato e la scuola quasi. Non c'è più la bramosia delle vacanze,ma qualche ricordo in più sì!
Ben tornatiiii

Vacanza

domenica 29 giugno 2008

lunedì 23 giugno 2008

I have a dream...

Cosa aggiungere dopo i bei messaggi del Prof. De Bernard ?!?

Più che fare altri commenti...c' è da lavorare!!!! Collaborazione tra docente e allievo,tra dottore e paziente,tra preside di una facoltà universitaria e professori...tutto questo per una società in cui si incontrano persone di valore,che ti fanno star bene e che hanno rispetto ...e amore!
Il ruolo dell' università è educativo oltre che di formazione, fa molto piacere leggere e sentire parlare di come formare i nuovi medici, preoccupandosi del sapere vero ( saper fare) e dialogo con la società,sia essa di collaboratori e non...
...."perchè la gioia non è nelle cose, è in noi,
e per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla".


Julietta Venegas-Me voy-

Vi voglio bene!

Il valore del contesto

"Il libro della natura, è scritto nel linguaggio della matematica e della geometria"; così diceva Galileo.
C' è una certa tendenza a quantificare i risultati, alla matematizzazione per fare scienza. Ottenere un qualcosa di rigoroso che tutti, in tutte le parti del mondo, possono verificare; ed è giusto così,ma si rischia di perdere il valore del contesto.
La scienza è fatta di esperienze, è lo studio dell' uomo implicato in un processo di conoscenza. Non ha mai fine...
Spiegare la scienza, insegnarla, deve partire proprio dal valore del contesto, cioè come l' uomo si è avvicinato a certi fenomeni,perchè,quali erano gli scopi.....Alla base di tutto c' è la curiosita di indagare.

Penso che prima di affrontare qualsiasi argomento bisogna descriverlo nelle sue linee generali,far capire allo studente quali sono le idee, e da dove nascono. Quasi come entrare realmente nel mondo che stiamo osservando,sia esso fisico,matematico,psicologico...

Ciò serve a stimolare lo studente, a far capire che nulla è dato per scontato, e che la spiegazione di un fenomeno non è solo una formulina. Non è così che si deve esser premiati.
Le formule servono solo a sintetizzare tanti dati, e le variabili che noi stiamo osservando... ma soprattutto il nostro punto di vista, perchè uno stesso sistema dell' universo può cambiare a seconda del punto di vista con cui lo guardo.

L' ideale sarebbe rispondere alle 5 domande che si insegnano alle elementari, Chi Cosa Come Quando e Perchè, per ottenere un approccio completo, in grado di stimolare la mente e non annoiarla.

Nella mia piccola carriera da studentessa ne ho trovati pochi di professori in gamba, in grado di coinvolgere, altri, spesso, avevano un atteggiamento di demotivazione....la buca dell' infelicità !!!!

Nella scuola così nel mondo in cui viviamo, dobbiamo cogliere il significato delle cose, guardare con un occhio in più se si vuole render nostra un' esperienza!