Io conoscevo già Pub Med perchè dalla scuola superiore, il professore di laboratorio odontotecnico ci faceva vedere siti di medicina importanti,leggere articoli ovviamente facendo delle ricerche con lui!
Ma dopo non ne sono stata un' assidua frequentatrice....
Adesso mi ritorna in ballo Pub Meb,guarda un po' con chi mi devo divertire... !
Comunque,anche se volevo cercare qualcosa sui denti e sul sorriso,dato il mio corso di laurea, alla fine sono caduta sul significato della psoriasi, per saperne qualcosa, perchè pochi giorni fa, ne ho sentito parlare in un negozio estetico...ed io mi domandavo.... ma cos' è precisamente la psoriasi? Così ho deciso di usare Pub Med,un po' difficile in inglese,ma con l' aiuto di traduttori...tutto si fa bene!!!
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La psoriasi è una dermatosi eritemato-desquamativa, frequente a decorso cronico recidivante. Colpisce il 2-5 % della popolazione ed interessa soggetti di ogni età, ma specialmente dai 15 ai 50 anni.
Si presenta con chiazze eritematose di colore rosso acceso, nettamente delimitate e rotondeggianti, ricoperte parzialmente o totalmente da più strati di squame lamellari, secche biancastre o argentee . Esistono varie forme di psoriasi definite a seconda delle dimensioni e della forma delle chiazze: punctata, guttata, nummulare, eruttiva. Le manifestazioni cutanee possono interessare anche tutto il corpo, ma le sedi elettive sono i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto ,la regione lombo-sacrale, a volte le unghie (in questo caso coesiste quasi sempre un interessamento articolare). Il prurito è generalmente modesto e poco fastidioso e lo stato generale non è mai alterato. Il decorso è cronico e imprevedibile. Sovente si ha un miglioramento o un peggioramento senza nessuna causa apparente.
La terapia sintomatica, basata sull'uso locale di farmaci al cortisone, catrame e vitamina D e acido acetilsalicilico, è spesso sufficiente per fare regredire e sparire le chiazze.
Per le forme più gravi lo specialista valuta l'opportunità di usare il metotrexate, l'etretinato o lo psoralene associati all'esposizione a raggi ultravioletti. Nessuna cura comunque è definitiva, perché le chiazze tendono a ricomparire di frequente.
La psoriasi, è una malattia che segna la pelle ma che ferisce anche la psiche, provocando ansia e sintomi depressivi in alcune persone, soprattutto donne.
Non è infettiva , ha un forte impatto psicologico individuale che può incidere in modo significativo sulla vita di relazione, sul piano affettivo, lavorativo ed economico e ciò in modo particolare quando essa si manifesta in giovane età o quando ha presenta caratteri di gravità considerevole, quando si localizza nelle parti più visibili del corpo o se si accompagna ad artrite.
I pazienti con psoriasi hanno un grave impatto negativo sulla propria vita, un impatto con diversi volti. C’è l’impatto psicologico strettamente personale riguardante i sintomi veri e propri della malattia, dalle lesioni alla sensazione di prurito, al dolore. C’è poi un impatto dovuto allo stigma. È, infatti, molto diffusa la credenza della contagiosità della malattia, da qui un’emarginazione sociale nella quotidianità. In particolar modo nel mondo del lavoro e nei rapporti interpersonali.
Le lesioni psoriasiche sono caratterizzate da:
-iperproliferazione dei cheratinociti; i cheratinociti si dividono circa 9 volte più rapidamente che nella cute normale, con conseguente alterazione del normale ricambio (turnover). Nell’epidermide normale il ciclo di sviluppo, maturazione e desquamazione dei cheratinociti ha una durata di circa 26 giorni, mentre in un paziente affetto da psoriasi il turnover si riduce a 4 giorni. I cheratinociti maturi si portano verso la superficie cutanea e si accumulano, producendo le caratteristiche squame;
-sviluppo anomalo dei cheratinociti; la distribuzione dei 5 strati dell’epidermide in una cute affetta da psoriasi è alterata. Lo strato granuloso è ridotto o assente, mentre lo strato corneo è significativamente aumentato a causa dell’accumulo di cheratinociti. La distribuzione delle varie forme di cheratina è inoltre alterata rispetto alla cute normale a causa di un ritardo nello sviluppo dello strato basale dell’epidermide psoriasica.
-infiltrazione di cellule infiammatorie nella cute; numerose cellule del sistema immunitario migrano verso la cute psoriasica, provocando infiammazione. I macrofagi e i linfociti T predominano nelle lesioni precoci.
Fattori di rischio
La causa della psoriasi non è del tutto nota; tuttavia fattori genetici, infezioni, abitudini di vita ed eventuali patologie concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia.
-Predisposizione genetica. Un terzo dei casi di psoriasi si manifesta in persone che hanno parenti affetti da psoriasi, suggerendo la presenza di una componente genetica ereditaria della malattia. I geni candidati allo sviluppo della psoriasi sono localizzati sui cromosomi 1, 3, 4 e 6. Molti di questi geni presenti sul cromosoma 6 presentano un legame con le molecole di classe I del complesso maggiore di istocompatibilità (HLA). Questi geni comprendono gli antigeni leucocitari umani (HLA)-Cw6, HLA-DR7, HLA-A2, HLA-B17, e HLA-B13.
-Infezioni. Alcuni individui sviluppano una psoriasi dopo un’infezione causata da batteri o virus. Le infezioni da streptococco e in particolare quelle da streptococco ß-Emolitico di Gruppo A possono precedere la comparsa della psoriasi, come avviene nella psoriasi guttata. La maggior parte delle persone nel corso della vita soffre di infezioni da streptococco, reagendo con risposte del sistema immunitario diverse. Un’eccessiva risposta immunitaria all’infezione può scatenare la psoriasi in persone predisposte. Anche infezioni virali acute e croniche possono favorire lo sviluppo della malattia.
-Abitudini di vita. In generale, alcuni studi indicano che i soggetti che conducono uno stile di vita sano hanno una minore tendenza a sviluppare la psoriasi. Altri studi suggeriscono che l’abuso di alcolici e di tabacco predispongano alla psoriasi, così come un consumo limitato di frutta e di verdura. L’obesità costituisce un fattore di rischio aggiuntivo.
-Presenza di altre patologie che predispongono alla psoriasi. Per esempio, pazienti affetti da malattia di Crohn (MC), da colite ulcerosa (CU) o da dismetabolismi sviluppano frequentemente psoriasi.




1 commento:
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